X è il primo iPhone con display OLED, una tecnologia conosciuta non solo per il maggiore contrasto ed i colori più saturi ma anche per la tendenza ad “impressionarsi”, il cosiddetto burn-in, per assicurarsi che i clienti capiscono che il loro telefono da 1189€ potrebbe a lungo andare soffrire di persistenza dell’immagine, Apple ha aggiornato la pagina del supporto per iPhone X spiegando come funziona uno schermo OLED.

L’azienda spiega che le “lievi variazioni di colore e tonalità” quando si sposta l’angolo di visuale dello schermo sono perfettamente normali, afferma inoltre che gli OLED presentano lievi cambiamenti visivi o variazioni cromatiche con l’uso nel lungo termine, il che si potrebbe tradurre con una latenza nelle immagini ad alto contrasto visualizzate sul display per lunghi periodi.

Questa è una caratteristica che iPhone condivide con tutti gli smartphone a tecnologia OLED, anche il nuovissimo Google Pixel 2 XL in questi giorni sta subendo critiche da parte degli utenti per via del Burn-in, per prevenire potenziali reclami, Apple ha pubblicato sul sito ufficiale, nella sezione supporto, questa informativa sugli schermi di iPhone X, molto probabilmente per cercare di evitare una debacle come per Pixel 2 XL. Nel caso di Google, però, le denunce di alcuni clienti potrebbero essere giustificate, dato che i loro device soffrono di burn-in appena una settimana dopo l’acquisto.

Nonostante l’avvertimento, Apple garantisce ai clienti che i loro costosi telefoni non avranno problemi ai loro schermi, affermando che “il loro display Super Retina HD è il migliore del settore nel ridurre gli effetti burn-in degli OLED”. E, come fa notare  AppleInsider, iPhone X utilizza OLED fatti da Samsung, che li produce anche per Pixel 2, che non soffre gli stessi problemi del fratello più grande Pixel 2 XL.